L'archeologia sperimentale in concreto si occupa della ricostruzione delle catene operative antiche basate sulle ricerche applicate ai reperti
provenienti dai contesti di scavo. Il processo comporta la creazione di manufatti realizzati con i materiali di origine al fine di fornire risposte sulla funzione degli utensili ritrovati e sulle pratiche di uso di essi, effettuando un confronto tra le tracce rilevate sui reperti e quelle rilevate sulle repliche.
Paleoworking nasce agli inizi degli anni 90’ quale nome di un programma di ricerca dell’Associazione“L’Eredità Perduta” che svolgeva e svolge tuttora attività di studio e divulgazione sulla cultura della caccia con l’arco preistorico e classico nonché sulle metodologie venatorie antiche. Nel 2002, costituitasi in associazione autonoma senza fini di lucro, ha varato un programma didattico sulla sperimentazione archeologica in collaborazione con università, scuole, musei, soprintendenze ed enti privati. Dal 2002 collabora con il laboratorio di Preistoria e Quaternario dell’Università di Ferrara, il dipartimento di Beni Naturali e Culturali della stessa Università (Prof. Carlo Peretto) e il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche (C.E.R.P.) di Isernia la Pineta. Il Comitato Scientifico dell’Associazione è composto da docenti e ricercatori della stessa Università.
Attualmente l’Associazione, sviluppatasi in network, si sta articolando nel territorio nazionale mediante l’apertura in diverse regioni di proprie sedi, allo scopo di fornire servizi didattici dedicati anche al turismo culturale, uniformati da un codice deontologico-operativo basato su principi scientifici.
A Matera Paleoworking si è costituita nel mese di giugno del 2006. Le attività poste in essere mediante i corsi incentrati sulla scheggiatura della pietra, la lavorazione dell’argilla, la costruzione dell’arco preistorico, i laboratori didattici rivolti ai
bambini delle scuole primarie, gli eventi organizzati nei musei archeologici nazionali della regione hanno confermato le grandi potenzialità dell’archeologia sperimentale nello stimolare l’interesse verso la preistoria dell’uomo in un territorio, quale quello materano, ove la presenza dell’uomo è attestata, pressocchè senza soluzione di continuità, dal paleolitico inferiore sino all’età dei metalli, con delle formidabili evidenze archeologiche costituite dai villaggi trincerati neolitici.
Alle istituzionali attività di carattere formativo la Delegazione di Matera ha affiancato iniziative rivolte alla valorizzazione del patrimonio archeologico preistorico di cui il territorio materano è ricchissimo. Tale percorso, preceduto da corsi e stages, è stato indirizzato essenzialmente alla conoscenza del territorio con particolare riferimento alle culture che in epoca preistorica sullo stesso si sono avvicendate.